25 aprile, a Palermo si ‘festeggia’ con la bandiera della Palestina

Dal profilo Facebook dell'assessore Giusto Catania.

Dal profilo Facebook dell’assessore Giusto Catania.

Il 25 aprile, ‘sulla carta’, dovrebbe essere un giorno di festa per tutti gli italiani, ricordando la liberazione dal nazifascismo ad opera non solo della Resistenza ma anche di tutti quei soldati – soprattutto inglesi e americani – morti lontanissimi da casa.

Eppure, com’è ormai triste consuetudine, anche quest’anno si è assistito al tentativo di ‘comunistizzare’ la giornata, soprattutto nelle città in cui il colore della Giunta lo permette.

A Palermo, ad esempio.

È emblematica, in tal senso, un’immagine condivisa sui social media dall’assessore Giusto Catania di Rifondazione Comunista:

Sulla scalinata del Teatro Massimo, infatti, si scorgono facilmente le bandiere di RCI e della Palestina. Una scelta fortemente ideologizzata e soprattutto separatrice in una giornata dove, invece, si dovrebbero prediligere azioni che uniscono.

Siamo alle solite, insomma: il 25 aprile è di esclusiva competenza di chi alza il pugno sinistro, in cui si possono liberamente inserire tutte le battaglie tipiche comuniste, tra cui il sostegno alla Palestina (e l’attacco ad Israele, stato di ebrei che, tra l’altro, hanno pagato un durissimo conto durante la seconda guerra mondiale).

È per scelte come questa che il 25 aprile non sarà mai una festa unificatrice ma un ‘pro-memoria’ dei vincitori sui vinti, al netto però degli Stati Uniti d’America, dei popolari e della guerra civile che è scaturita dopo la Liberazione.

25 aprile, a Palermo si ‘festeggia’ con la bandiera della Palestinaultima modifica: 2017-04-25T13:00:03+00:00da walter-gianno
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Un pensiero su “25 aprile, a Palermo si ‘festeggia’ con la bandiera della Palestina

  1. Buonasera, é vero gli ebrei sono stati vittime del più grande e spaventoso genocidio che la storia ricordi, ma questo non può rappresentare un assegno in bianco che consenta loro qualsiasi azione e sopruso nei confronti di altri popoli ed in particolare nei confronti dei palestinesi, che stanno progressivamente scacciando dalle loro terre con il pretesto di voler ottenere il riconoscimento preventivo dello Stato di Israele.
    Perciò, se il 25 aprile é la festa della Liberazione, bene stanno nei cortei anche le bandiere palestinesi, anche se sono solo la manifestazione di un’aspirazione!
    E, sia chiaro, non sono affatto comunista, ma solo uno che non ha portato il suo cervello all’ammasso!
    Saluti.

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