Ferrandelli vs Orlando: il sindaco si sceglie per il carisma

Orlando-e-FerrandelliQualunque sarà il responso delle urne, le elezioni amministrative palermitane segneranno un importante spartiacque nella visione generale della politica, soprattutto prendendo in considerazione i due veri duellanti della competizione elettorale: Fabrizio Ferrandelli e Leoluca Orlando.

Non me ne vogliano, infatti, gli altri ma, salvo clamorose sorprese, sulla poltrona di sindaco si siederà o di nuovo Orlando o chi sarebbe stato già al suo posto se non si fosse presentato cinque anni fa.

In entrambi i casi, le categorie di ‘destra’ e di ‘sinistra’ hanno perso di valore, così come in ogni altra parte d’Italia, mentre ha preso il sopravvento la contrapposizione tra le due personalità, vertici di due schieramenti decisamente policromi.

I due, com’era facilmente prevedibile, se ne stanno dando di santa ragione, ognuno puntando sul punto debole dell’avversario: da un lato Ferrandelli alleato con chi, prima, non lo era neanche in un ipotetico campionato di fantapolitica; dall’altro la percezione di un quinquennio orlandiano, durante il quale ci si è più soffermati nella costruzione dell’immagine di Palermo che nell’effettiva risoluzione dei problemi più percepiti dalla cittadinanza, soprattutto di quella che vive lontana dai ‘salotti’ (anche perché di ardua risoluzione, almeno nel breve periodo).

Chi l’ha spunterà? Difficile dirlo, perché pare che il margine di consenso tra i due sia minimo e il secondo turno (un obiettivo per Ferrandelli, un timore per Orlando) potrebbe davvero concretizzarsi.

Comunque sia, c’è una cosa certa: anche la politica comunale si è personalizzata.

Non contano più le ideologie e i modi di vedere il mondo ma il carisma dei candidati, dietro ai quali partiti e movimenti si schierano con l’obiettivo evergreen di “allocare le proprie risorse“.

Anche i programmi – purtroppo – contano poco. Dubito, infatti, che la maggioranza dei palermitani andrà domenica 11 giugno a votare per l’idea di Palermo che le piace di più.

Ci andrà, invece, per scegliere il candidato che lo attrae, mettendo una croce su Ferrandelli se è stanco di Orlando e preferisce un volto fresco o optando per l’inconcussa fidelitas nei confronti del Professore.

Poco meno di un mese e sapremo.

Ferrandelli vs Orlando: il sindaco si sceglie per il carismaultima modifica: 2017-05-17T23:57:43+00:00da walter-gianno
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